Una buona strategia lascia fuori parecchie possibilità. Io aiuto aziende e agenzie a capire quali, e a trasformare la scelta in una comunicazione efficace e originale. Con gentilezza.
Mi occupo di strategia e comunicazione dei brand, quindi della loro identità e narrazione.
Di ciò che evita loro di essere anonimi, interscambiabili o invisibili. A volte c’è da definire un posizionamento; altre da capire cosa raccontare, come usare i social o che forma dare a un nuovo progetto.
Studio il contesto, ascolto la voce delle persone coinvolte e progetto direzioni che abbiano un senso, anche quelle che all’inizio nessuno aveva considerato. Poi arriva la parte più spigolosa, e per me più interessante: scegliere.
Da quella scelta può nascere una brand platform, una strategia di comunicazione, una direzione per i social o un brief creativo. Strumenti reali che danno forma al progetto e aiutano chi ci lavora a capire cosa fare dopo.
Aiuto le aziende a far evolvere il loro brand e la loro comunicazione.
A volte si parte da zero: bisogna definire posizionamento, identità, tono di voce. Altre volte c’è già qualcosa, ma va svecchiato o reso più coerente.
Lavoro solitamente in modalità fractional e da remoto. Posso occuparmi dell’intero progetto oppure affiancare i team interni per ottimizzare quello che già fate.
Quando serve andare oltre le mie competenze – un nuovo logo, un sito, una produzione – attivo professionisti fidati con cui ho già lavorato, con l‘ambizione di costruire processi che possano durare nel tempo.
Supporto le agenzie soprattutto in fase di pitch, new business, o quando serve un pensiero strategico fresco su progetti già avviati.
Lavoro in modo flessibile: posso integrarmi nei team, collaborare con altri strategist, o lavorare in autonomia a seconda delle necessità.
Porto un punto di vista esterno e una metodologia rodata.
Aiuto le aziende su progetti evolutivi specifici, come ripensare il posizionamento, fare ordine nella comunicazione, capire come usare i social.
A volte la collaborazione continua e divento, per un periodo, parte attiva del team.
Entro nei progetti quando serve uno Strategist senior, soprattutto in fase di pitch o new business, ma anche su lavori già avviati.
Porto un punto di vista esterno e mi integro nei flussi di lavoro dell’agenzia.
Non ho fratelli o sorelle, solo i miei due fantastici genitori.
Mi piace lottare contro il mondo per continuare ad essere un “ragazzo semplice”, anche se lui è sempre più complesso.
Ho studiato ragioneria, col suo pensiero logico, ma l’ho trovato parziale. Poi mi sono fatto comprare dalle scienze umane.
Hanno cambiato il modo in cui filtro tutto ciò che vedo.
Cos’altro?
Da adolescente giocavo a basket e ancora fatico a sottrarmi al fascino di una palla a due.
Che sono troppo riservato e che chiacchiero troppo. Non sanno che mi piace confonderli perché trovo che un pizzico di mistero sia sexy.
Non ho fratelli o sorelle, solo i miei due fantastici genitori.
Mi piace lottare contro il mondo per continuare ad essere un “ragazzo semplice”, anche se lui è sempre più complesso.
Ho studiato ragioneria, col suo pensiero logico, ma l’ho trovato parziale. Poi mi sono fatto comprare dalle scienze umane.
Hanno cambiato il modo in cui filtro tutto ciò che vedo.
Ho iniziato a scrivere un romanzo d’avventura, ma non l’ho mai terminato. D’altronde, a 8 anni ero fantasioso, ma non sufficientemente metodico.
Cos’altro?
Faccio fatica a vestirmi elegante e odio i miei capelli ricci.
Da adolescente giocavo a basket e ancora fatico a sottrarmi al fascino di una palla a due.
Che sono troppo riservato e che chiacchiero troppo. Non sanno che mi piace confonderli perché trovo che un pizzico di mistero sia sexy.
Ecco una riflessione legata alla mia etica del lavoro.